LA PIAZZA COLLATINA, TRANSIZIONE DI ORGANISMI URBANI CREATIVI
Il progetto propone di restaurare il Compendio sito in Via Vertunni e l’area di pertinenza e di integrare il sistema in un nuovo organismo: PIAZZA COLLATINA.
Pensato come un luogo atto ad ospitare istituzioni culturali ed eventi, attività permanenti e occasionali, aperto alla città e flessibile grazie alla sua organizzazione distributiva ed alla rete di percorsi che ne relazionano gli spazi interni, come OUTskirt Lab, ed esterni di Piazza Collatina. La struttura si sviluppa con un’edificazione di 4.800 mq di superficie ed è articolata su tre piani.
L’idea di progetto riflette su diversi temi inerenti non solo all’ambito architettonico, ma anche all’ambito urbano, e quindi sulla relazione che il manufatto instaura con la città e con i suoi fatti urbani.
Nel definire questa ‘piazza’ si è scelto di riferirsi ad una grande corte, un grande luogo pubblico che stabilisce interessanti relazioni con lo spazio costruito, nonché con il paesaggio circostante.
Lo spazio costruito si compone al piano terra di due volumi elementari posti in diagonale che sono contenuti nella collina artificiale, sotto una copertura ricoperta di vegetazione, leggermente inclinata quasi ad assecondare l’azione di modellazione del suolo messa in campo dall’architetto. Al di sopra di questo spazio (artificialmente naturale) si erge un grande corpo metallico caratterizzato da una geometria semplice e da forme essenziali. Il progetto di Piazza Collatina si fonda inoltre sull’ipotesi di sintesi di tre sistemi differenti:
La città porosa. È la continuità dello spazio pubblico al livello del suolo, pensato e disegnato a partire dai flussi delle persone. Uno spazio articolato e qualificato rispetto ad una pluralità di usi possibili. La città porosa è la città pubblica.
La corte urbana. È il riconoscimento e la necessità di individuare una chiara relazione tra pubblico e privato. È l’esigenza di continuità con il resto della città.
La memoria. Le tracce della città storica ri-emerse dalle recenti scoperte archeologiche hanno portato alla scoperta di un complesso di epoca tardo romana con presenze di età repubblicana, composto da opere idrauliche, cisterne e manufatti ad esse connesse. Tale ritrovamento fa pensare che la localizzazione del sito corrisponda alla città preromana di Collatia.





















