{"id":1302,"date":"2015-03-09T17:34:57","date_gmt":"2015-03-09T16:34:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/?page_id=1302"},"modified":"2015-03-11T12:29:35","modified_gmt":"2015-03-11T11:29:35","slug":"citta-ibrida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/citta-ibrida\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 Ibrida. Linee Guida della rigenerazione energetica della citt\u00e0 diffusa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"symple-divider solid \" style=\"margin-top: 20px;margin-bottom: 20px;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"symple-column symple-one-half symple-column-first  \">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Non c\u2019\u00e8 altra condizione umana cos\u00ec poliforme come la citt\u00e0.<\/strong> L\u2019attuale modello di sviluppo urbano consuma il 60% dell\u2019energia prodotta ed il 70% delle risorse mondiali; la citt\u00e0 rappresenta oggi la principale fonte di inquinamento ambientale e causa del riscaldamento globale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><hr class=\"symple-divider solid \" style=\"margin-top: 20px;margin-bottom: 20px;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"symple-column symple-one-half symple-column-last  \">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>LE CITT\u00c0 SONO STRUTTURE IBRIDE. <\/strong>Ibride di funzioni, di attori, di sistemi tecnologici. Nell\u2019accezione comune \u00e8 ibrido il non perfettamente definito; \u00e8 tempo di agire con gli strumenti messi a disposizione dalla ricerca e dal mercato, con azioni integrate, per lo sviluppo e per il welfare.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><hr class=\"symple-divider solid \" style=\"margin-top: 20px;margin-bottom: 20px;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/div><div class=\"symple-clear-floats\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"symple-column symple-one-half symple-column-first  \">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La citt\u00e0 diffusa, patchwork indistinto di funzioni diverse e di diversa scala<\/strong>, interrelazione di realt\u00e0 sociali di diversa natura, <strong>rappresenta una delle forme umane contemporanee pi\u00f9 inefficienti<\/strong>, per sua caratterizzazione il migliore campo di sperimentazione\/ibridazione di nuove forme produttive e dell\u2019abitare, un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere. <strong>Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito probabilmente al peggior trend negativo nel settore delle nuove costruzioni dal dopoguerra.<\/strong> <strong>Il parco di abitazioni residenziali<\/strong> (circa 30 milioni di unit\u00e0 in Italia) <strong>\u00e8 costituito per oltre il 70% da immobili con pi\u00f9 di 40 anni e pessime condizioni architettoniche, strutturali, impiantistiche ed energetiche. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tema della riqualificazione\/riconversione energetica coinvolge quindi la stragrande maggioranza delle nostre citt\u00e0<\/strong> e diventa necessariamente un tema che implica la scala urbana con la sua specificit\u00e0. <strong>Il passaggio necessario da fare \u00e8 allora quello dalla scala dell\u2019edificio<\/strong>, per la quale la sperimentazione tecnologica \u00e8 avviata da tempo e sufficientemente avanzata, <strong>alla scala urbana e del quartiere. Le amministrazioni locali<\/strong>, in quanto livello governativo pi\u00f9 vicino ai cittadini, <strong>sono chiamate ad affrontare le questioni inerenti il clima in maniera globale<\/strong>. Sempre pi\u00f9 citt\u00e0 accettano di raccogliere la sfida, come dimostra il crescente numero di firmatari del Patto dei Sindaci, tra le quali oltre 3.000 comuni italiani e l\u2019adozione di strumenti come il PAES (Piano d\u2019Azione per l\u2019Energia Sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE ISTITUZIONI, I PROFESSIONISTI , LE IMPRESE<\/strong>, figure impegnate sui temi dell\u2019edilizia, dell\u2019urbanistica e dell\u2019economia territoriale, <strong>sono chiamate al confronto e all\u2019azione<\/strong>, per corrispondere all\u2019esigenza di trasformare le reciproche conoscenze in cultura diffusa, condivisa e applicabile nell\u2019immediato. <strong>Le sfide per gli operatori<\/strong>, o meglio per gli <strong>STAKEHOLDER <\/strong>(soggetti influenti nei confronti di un&#8217;iniziativa economica, sia essa un&#8217;azienda o un progetto), <strong>sono orientate alla riqualificazione del patrimonio pubblico e privato esistente<\/strong>, e per la nuova edificazione, sono sfide verso la crescita prestazionale del patrimonio citt\u00e0, dall\u2019unit\u00e0 al sistema. <strong>Le scelte attese ed orientate pi\u00f9 sulla citt\u00e0, nelle parti che la compongono, che sull\u2019edificio: IMPIANTI, RETI, PROCESSI e SISTEMI: dalla CASA al QUARTIERE.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"symple-column symple-one-half symple-column-last  \">\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna operare per ibridazione &#8211; nello sviluppo e nell\u2019uso della citt\u00e0 contemporanea &#8211; \u00e8 atto dovuto di riconoscibilit\u00e0 delle condizioni in essere, che, se ha da poco risolto le condizioni di reciproca conoscenza, ancora non ha evaso le ragioni di una chiara comunicazione verso la societ\u00e0 di persone, che vive gli spazi e gli edifici cittadini, al fine di condividere la cultura del bene collettivo. In questo contesto, le citt\u00e0 italiane, grandi \u2013 medie \u2013 piccole, con il patrimonio di risorse che contengono, sono esemplari di una ibridazione mutante<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indicazioni e gli obiettivi contenuti dai protocolli internazionali da cui spesso derivano le politiche locali di contenimento energetico (protocollo di Kyoto, Patto dei Sindaci, Carta di Aalborg) si pongono in un ambito globale la cui declinazione locale rimane ancora troppo generale e poco percepibile. <strong>Si \u00e8 manifestata oramai da diversi anni la necessit\u00e0 di perseguire l\u2019obiettivo della Rigenerazione urbana<\/strong>, soprattutto nella citt\u00e0 diffusa, attraverso normative e azioni dirette\/concrete che non suppongano l\u2019utilizzo di tecnologie e strategie lontane dall\u2019uso corrente, bens\u00ec <strong>perseguirlo attraverso l\u2019uso del mezzo quotidiano per il raggiungimento dell\u2019equilibrio energetico e dell\u2019equilibrio del sistema citt\u00e0 come obiettivo finale. <\/strong>Passo cruciale per il raggiungimento di tali obiettivi \u00e8<strong> l\u2019efficientamento del patrimonio edilizio, inteso come miglioramento delle caratteristiche tecnologiche degli edifici ai fini della riduzione del consumo energetico e della sua rigenerazione intesa come miglioramento della qualit\u00e0 edilizia complessiva, architettonica, del comfort abitativo e del suo valore economico finale. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Equilibrio del sistema citt\u00e0<\/strong>, pianificazione, programmazione e realizzazione di citt\u00e0 non solo sostenibili, ma soprattutto resilienti, in grado di rispondere concretamente alle sfide del futuro, di resistere alle sollecitazioni impulsive, capaci di adattarsi alle esigenze della collettivit\u00e0 e alle trasformazioni. <strong>Citt\u00e0 resilienti, sistemi urbani che non si limitano ad adeguarsi ai cambiamenti climatici, ma si modificano progettando risposte sociali, economiche ed ambientali innovati. La citt\u00e0 ibrida, di funzioni, di attori, di sistemi tecnologici, intraprenda il passaggio dal modello di Riqualificazione a quello di Rigenerazione che coinvolga attivamente la collettivit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<\/div><div class=\"symple-clear-floats\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"symple-toggle state-closed \"><h3 class=\"symple-toggle-trigger \">Primo Incontro, Roma - 16 maggio 2014 - Video di presentazione<\/h3><div class=\"symple-toggle-container symple-clearfix\"> <div class=\"su-youtube su-u-responsive-media-yes\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u6zo33b47xY?autohide=0&amp;autoplay=0&amp;mute=0&amp;controls=1&amp;fs=1&amp;loop=0&amp;modestbranding=0&amp;playlist=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DrUGh5JgE9kg%2C+https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dk2nST_hCgtU&amp;rel=1&amp;showinfo=1&amp;theme=dark&amp;wmode=&amp;playsinline=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; encrypted-media; picture-in-picture\" title=\"\"><\/iframe><\/div> <\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"symple-toggle state-closed \"><h3 class=\"symple-toggle-trigger \">Secondo Incontro, Bassano del Grappa - 19 settembre 2014 - Video di presentazione<\/h3><div class=\"symple-toggle-container symple-clearfix\"> <div class=\"su-youtube su-u-responsive-media-yes\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yiI1XLIJQRE?autohide=0&amp;autoplay=0&amp;mute=0&amp;controls=1&amp;fs=1&amp;loop=0&amp;modestbranding=0&amp;playlist=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DrUGh5JgE9kg%2C+https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dk2nST_hCgtU&amp;rel=1&amp;showinfo=1&amp;theme=dark&amp;wmode=&amp;playsinline=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; encrypted-media; picture-in-picture\" title=\"\"><\/iframe><\/div> <\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1339,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"templates\/fullwidth.php","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-1302","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P5OHV1-l0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1302\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adlmarchitetti.it\/wp2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}